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Soluzione · Digital Automation

Serve un chatbot per rispondere ai clienti?

Di solito serve rispondere prima, che è un'altra cosa. Un chatbot risponde da solo, e se sbaglia l'errore arriva al cliente. L'assistente AI che costruiamo prepara le bozze per le domande ricorrenti: chi risponde le rivede, le corregge se serve e le invia.

Le stesse domande, scritte da capo ogni volta.

I clienti scrivono quando hanno tempo: la sera, nel weekend, durante una fiera in cui nessuno è alla scrivania. Le domande si accumulano, e chi se ne occupa riparte ogni volta da una casella piena di richieste simili, a cui rispondere una per una. Qualcosa resta senza risposta, e non lo scoprite subito.

Cosa fa l'assistente AI, concretamente.

Entra nei vostri processi solo dove produce un risultato misurabile (capire, classificare, estrarre) e dove i dati la reggono.

  • Classificazione e smistamento

    Richieste e documenti riconosciuti e indirizzati alla persona giusta. Quelle che escono dal perimetro vengono segnalate, non trattate.

  • Risposte assistite

    Bozze pronte per le domande ricorrenti, riviste da chi risponde. Partono dalle informazioni reali: catalogo, spedizioni, calendario.

  • Estrazione dati

    Numeri e informazioni prese da documenti e messaggi, senza trascrizione. Chi risponde trova richiesta, dati utili e bozza nello stesso posto.

  • Controllo umano

    Nessuna automazione decide al posto vostro. Le regole sono vostre, e restano modificabili. Nessuna risposta parte se non la invia una persona.

Cosa non fa.

  • Non decide al posto vostro.

    Quali richieste ricevono una bozza, quali vengono solo segnalate e quali passano subito a una persona lo stabilite voi, prima di cominciare. Le regole restano vostre e restano modificabili.

  • Non risponde da solo al cliente.

    Ogni bozza passa da chi risponde prima di partire. Le richieste che chiedono giudizio, come un reclamo, una trattativa o un consiglio su un'annata, non ricevono nemmeno una bozza: vengono segnalate, e la risposta la scrive una persona.

  • Non conosce quello che non gli avete dato.

    Le bozze valgono quanto le informazioni di partenza: orari, catalogo, condizioni, politiche di spedizione. Se un'informazione manca o è cambiata, la bozza è sbagliata finché qualcuno non la aggiorna.

  • Non sostituisce chi risponde.

    Toglie il lavoro di scrivere da zero le risposte ripetitive. La conoscenza del prodotto, il tono e il rapporto con il cliente restano a chi ci lavora ogni giorno.

  • Non risponde al telefono.

    Lavora sulle richieste scritte. Il telefono resta per le conversazioni che chiedono un contatto diretto.

  • Non nasconde dove vanno i dati.

    Quali informazioni escono dai vostri sistemi, verso quale fornitore e per quanto tempo restano, lo stabiliamo insieme prima di cominciare e lo mettiamo per iscritto.

Si appoggia a quello che avete già.

Il cliente scrive come ha sempre fatto: dal sito, per email o sui canali di messaggistica. Le bozze si costruiscono sui dati che avete già, collegati dove i sistemi lo permettono: il catalogo dell'e-commerce, il tracciamento delle spedizioni, il calendario delle prenotazioni. Lavoriamo sopra gli strumenti che usate: li colleghiamo, non li sostituiamo. Senza quel collegamento la bozza si basa su informazioni ferme, e prezzi o disponibilità rischiano di non essere più corretti.

Collegare gestionale e sito

Processi diversi, stesso principio.

  • Hospitality

    Come arrivare, orari di check-in, cosa portare: le domande ripetitive dei giorni prima dell'arrivo trovano la bozza già pronta, con le informazioni della struttura. Chi segue gli ospiti la rivede e la invia.

    Guardate il settore
  • Cantine

    Tempi e costi di spedizione, disponibilità di un vino, come funziona una degustazione: bozze collegate al catalogo e al calendario delle visite. Un consiglio su un'annata lo dà chi la conosce.

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  • Frantoi

    Quando esce l'olio nuovo, quali formati ci sono, come si ordina: le domande che tornano a ogni campagna hanno una bozza pronta. Le richieste di ristorazione e rivenditori vanno a chi segue i listini professionali.

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Da dove si parte

Da un caso solo: quello che pesa di più oggi, spesso i primi contatti o le domande dopo l'acquisto. Si prova su un canale, si leggono le correzioni di chi risponde, si sistemano le informazioni di partenza, poi si allarga. L'assistente AI è una componente di Digital Automation: lì trovate il metodo e cosa resta alla consegna.

Raccontateci quali domande vi arrivano ogni settimana.

Una prima analisi serve a capire se ha senso lavorare insieme. Rispondiamo con una valutazione concreta, non con un preventivo generico.

Parliamo dei vostri processi